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Come e perché è cambiato il Regolamento ENAC sui droni

L’Ente ha modificato la normativa il 23 dicembre, giustificandosi in una lettera rilasciata il 29. Ecco cosa è successo

30 dicembre 2015

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Negli ultimi giorni, il Regolamento ENAC sui droni è cambiato nuovamente. Una sorpresa di Natale, l’ha chiamata qualcuno. Fatto sta che l’Ente per l’aviazione civile ha scelto di emendare la seconda edizione della normativa.

L’EMENDAMENTO AL REGOLAMENTO ENAC SUI DRONI

Il 23 dicembre, ENAC ha pubblicato sul proprio sito l’emendamento. Le variazioni più rilevanti riguardano soprattutto i mezzi da 300 grammi, per i quali viene introdotto l’obbligo di paraeliche. C’è poi la reintroduzione del divieto di volo notturno per le operazioni non critiche e una nuova stretta sui CTR.

Ecco, la sorpresa di Natale non è stata esattamente graditissima dagli addetti ai lavori. Il Regolamento ENAC sui droni è stato spesso oggetto di critiche e, sicuramente, queste variazioni continue non aiutano l’industria, che ancora non riesce ad adeguarsi alla normativa.

I MOTIVI DELL’ENAC

Passate le abbuffate natalizie, ENAC ha spiegato con una lettera i motivi del cambiamento. Il succo è semplice: ci siamo adeguati, per alcune cose all’Aeronautica Militare, per altre all’EASA (l’ente per l’aviazione civile europeo).

Per i droni da 300 grammi, ad esempio, ENAC spiega come l’EASA identifichi in 250 g il limite di peso della categoria dei mezzi inoffensivi. Insomma, come si legge nella lettera, per un iniziale allineamento a tali concetti è stato mantenuto il peso di 300 g con la previsione aggiuntiva di dispositivi di protezione delle parti rotanti”.

REGOLAMENTO ENAC DRONI, COSA SUCCEDERÀ

Nella lettera, comunque, ENAC promette un incontro con le associazioni, già sul piede di guerra. Fiapr, subito dopo l’emendamento, aveva promesso una serie di incontri con l’obiettivo di invertire la rotta.

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30 dicembre 2015

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