Normativa

Cosa dice il nuovo Regolamento ENAC sui droni

La normativa è stata pubblicata sul sito dell'Ente. Andiamo a scoprire le disposizioni più interessanti

20 luglio 2015

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Il nuovo Regolamento ENAC sui droni, alla fine, è arrivato. L’Ente ha pubblicato sul proprio sito web la normativa, confermando ufficialmente alcune delle novità annunciate nella lunga strada che ha portato alla seconda edizione.

REGOLAMENTO ENAC DRONI, LE NOVITÀ DA TENERE PRESENTE

Tra le novità più importanti, e ampiamente preventivate, c’è la possibilità di operare all’interno dei CTR, l’estensione del volume operativo in 150 m di quota relativa e 500 m di raggio per le operazioni specializzate non critiche, la visita medica LAPR per le operazioni con i mezzi sotto i 25 kg e l’attestato unico rilasciato dai centri di addestramento.

È stata confermata, inoltre, la nuova categoria sotto i 300 grammi di peso. In sostanza, le operazioni specializzate condotte con mezzi di massa minore o uguale a quella indicati e con velocità massima fino a 60 km/h vengono considerate non critiche in qualsiasi scenario operativo. Il pilota, inoltre, non dovrà prendere attestati.

AEROMODELLI O DRONI?

Uno dei punti che più sta facendo discutere appassionati e addetti ai lavori riguarda gli aeromodelli. Nel nuovo Regolamento ENAC sui droni, a distinguere tra droni e aeromodelli non sarà più la modalità d’uso ma la presenza di dispositivi e strumenti che configurino l’uso del mezzo in operazioni specializzate. In altre parole, Apr usati per scopo ricreativo con una telecamera a bordo potrebbero essere considerati droni a tutti gli effetti.

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20 luglio 2015

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